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Distretto del Commercio . Distretto del Commercio

Il Comune di Gargnano

Comune nel Parco dell’Alto Garda Bresciano, Gargnano è conosciuto già dal 1800 come meta turistica di rilevo, descritta da J.W. Goethe già nel “Viaggio in Italia” del 1796 ed in epoca più recente da D.H. Lawrence scrittore e romanziere che proprio a Gargnano visse a cavallo tra il 1912 e il 1913. L’abitato è suddiviso in una dozzina di frazioni, in parte sulle rive del Lago di Garda e in parte sul versante delle colline e montagne retrostanti. Il territorio di Gargnano si caratterizza per l’ambiente naturale ancora incontaminato e per la presenza di bellissimi nuclei abitativi storici che sono giunti fino ai nostri giorni ancora integri. La ragione di ciò è certamente da ricercarsi nella tardiva costruzione della Gardesana, strada di collegamento realizzata solo nel periodo compreso tra le due guerre, che di fatto ha mantenuto il paese in una situazione di sostanziale isolamento rispetto ai grandi centri abitati. Gargnano, infatti, ha vissuto per secoli di un’economia basata sulla pesca e sulle attività agricole, che fornivano agli abitanti il necessario per la sopravvivenza e permettevano di scambiare al mercato di Desenzano olio, vino, legna con cereali, sale e altre necessità. Con l’ultimazione della Gardesana il Comprensorio dell’Alto Garda venne scoperto dai turisti, moltissimi provenienti da Germania, Austria e successivamente Francia ed Olanda. Proprio intorno agli anni Quaranta Gargnano poté scoprire la propria vocazione turistica e molti abitanti cominciarono ad ospitare familiarmente i visitatori nelle proprie case o nelle locande. Successivamente, intorno agli anni sessanta, Gargnano venne scoperto anche come fantastica meta per gli sport velici, grazie alle caratteristiche dei venti che ne fanno un luogo ideale ed unico in Europa per i praticanti della Vela e del Wind Surf. Il territorio di Gargnano ha la notevole estensione di circa 78 Kmq totalmente all’interno del Parco dell’Alto Garda e passa da quello in riva al lago (quota altimetrica +067 s.l.m.) a quello montano oltre 1000 metri di quota con picchi che arrivano a m. 1450 s.l.m. Il versante verso lago è percorso da numerosi corsi d’acqua a carattere stagionale e torrentizio, che normalmente secchi, per effetto della forte pendenza si gonfiano dopo le forti precipitazioni trascinando verso valle notevoli quantità di detriti. Per questo meccanismo costante nel tempo si sono formati vari conoidi di deiezione, sul più grande dei quali sorge la frazione centrale di Gargnano. La frazione più lontana dal centro è quella di Costa (a 22 Km), mentre sul versante verso lago troviamo Formaga, Liano, Sasso, Navazzo, Musaga, Muslone, Fornico e, poco più in basso Villavetro, appena retrostante alla frazione rivierasca di Bogliaco, che con Villa e Gargnano costituiscono l’edificato lungo il Garda. Il Parco dell’Alto Garda Bresciano istituito nel 1986 è stato recentemente dotato di PTC approvato con D.G.R. del 1 agosto 2003 n.7/13939, entrato in vigore l’8 settembre 2003. L’intero territorio è vincolato a fini paesistici ed ambientali prima per la fascia verso lago dal D.M. del 15-03-1958 (ex L.1497/1939), poi per le aree montane dalla ex legge Galasso (L.431/1985) ed in seguito nella sua globalità dall’imposizione del Parco nel 1986. Infatti le particolari caratteristiche geografiche del territorio che conserva ambiti di elevata naturalità (sono presenti ben due S.I.C. Siti d’Interesse Comunitario) combinate con un paesaggio che ha conservato una buona integrità strutturale fanno di Gargnano un luogo di enorme importanza ambientale e paesistica. Il rapporto con l’acqua è profondo, un tempo “essenziale” legato all’economia e ad i trasporti ora più rivolto al turismo e alla pratica della vela: si è passati dalla pesca (ancora praticata a livello professionale da una famiglia) a grandi competizioni veliche di risonanza internazionale quali il trofeo Gorla e la Centomiglia, che pur sviluppandosi su tutto il Lago partono e arrivano proprio a Bogliaco. Restano comunque facilmente riconoscibili gli originali insediamenti dei pescatori attorno ai porti di Villa, Bogliaco e Gargnano, percorsi da stretti vicoli di origine medioevale. La coltura del limone, sembra introdotta dai frati francescani intorno al 1200, ha invece rappresentato non solo per Gargnano ma per buona parte della costa del Lago tra Salò e Limone una notevole trasformazione del territorio. Le limonaie infatti sono enormi serre stagionali, aperte verso sud e protette sugli altri lati da alte murature in pietra a secco, disposte in terrazzamenti di circa 4-4,5 metri di larghezza degradanti verso valle delimitati da late pilastrate, che nella stagione invernale venivano chiuse in copertura da assito e a parete da elementi in legno e vetro montati su una originale struttura lignea. L’ulivo, coltivato ancora oggi, è diventato un elemento essenziale del paesaggio gargnanese connotandone con la sua particolare tonalità di verde la maggior parte dei pendii del versante verso lago.

 

 

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